La Vita

La Vita di Sergio Vessicchio

Sergio Vessicchio nasce ad Agropoli il 6 Novembre 1965 in via Risorgimento ad Agropoli, dimora attuale, frequenta poco più tardi l’asilo in Piazza Della Repubblica con le suore. Successivamente nel1971 comincia la prima elementare,con la maestra Caruccio, al primo piano di una palazzina di via Risorgimento dove oggi vi sono civili abitazioni di fronte al Bar Rio. A Gennaio del 1972 si inaugura l’edificio di San Marco e i bambini vengono trasferiti. A settembre viene iscritto alla seconda elementare ma cambia istituto e va alla Gino Landolfi perché la sua famiglia a Dicembre , il 2 ,si trasferisce in Via Pio X al primo piano del palazzo Mainenti (dove insiste) l’ufficio postale. Il ragazzino comincia a frequentare la parrocchia Santa Maria delle Grazie ubicata proprio di fronte alla sua abitazione. Nel 1973 accompagnato dal nonno materno Antonio,comincia a vedere le prime partite di calcio al campo sportivo Gino Landolfi. Nasce in quel momento un grande amore per il calcio e l’Agropoli la squadra del suo paese. Un amore che definisce profondo, infinito,insuperabile. Molti sostengono che la passione di Vessicchio per il suo paese derivi proprio dall’innamoramento per la squadra di Agropoli. Altri ritengono il sostegno per la squadra di Sergio sia stata la logica conseguenza dell’attaccamento che il giornalista ha tutt’ora per il suo paese natio. Alunno mediocre, agli ordini della Maestra Celeste Ciao a scuola è un discolo e solo i metodi ferrei della sua insegnante riescono a calmarlo. Per i genitori è una peste, la sua vita si svolge tra Piazza Della Repubblica , la parrocchia, la marina,la piazza dietro il municipio,il campo sportivo. Le sue ore di sfogo le riempie giocando a pallone,fa il portiere, sono gli anni che conosce il suo grande amore sportivo la juventus la squadra di calcio di Torino che lo fa impazzire. È un amore profondo per la Signora del calcio italiano. Attraverso le raccolte delle figurine Panini conosce i campioni , Cuccureddu e Bettega i suoi idoli, poi Dino Zoff. Gli anni passano e Sergio va in prima media, in seconda media la prima bocciatura e un episodio che all’epoca fece scalpore in paese, quando dai quadri apprese la notizia della sua bocciatura,(maggio 1978) i quadri erano esposti all’ingresso delle medie al fianco della parrocchia santa Maria delle Grazie, strappò i quadri. Intanto giocava Nella Jugend come portiere e dopo un anno trascorso nella Fulgor di Don Armando ritornò da Caciotta per vincere il campionato esordienti ,1978-79. Dopo essersi licenziato alle medie passa alla ragioneria l’anno del terremoto. Il suo edificio riporta danni notevoli e viene nuovamente bocciato, a scuola era una schiappa, si salvava solo in Italiano, dopo aver ripetuto l’anno,fu poi rimandato matematica e fisica ,passa al Nervi dove otterrà successivamente il diploma di Geometra. Nel Frattempo comincia un’altra sua grande passione calcistica, diventa arbitro di calcio(Gennaio 1982).Smetterà nel 1996 .Dopo il diploma, per un anno fa religione per cercare di diventare insegnante ma ben presto cambia idea e si iscrive a giurisprudenza ,solo un anno di frequentazione, poi lo prende la passione per il giornalismo e nel settembre del 1986 entra a Teleagropoli. 10 anni con l’emittente della sua cittadina. Oggi è giornalista affermato a Telelibera Napoli. Vive con i suoi nella casa natia in via Risorgimento dove si è nuovamente trasferito da Marzo 1992.